Fermarsi prima di continuare
Quando nasce un conflitto si può sentire il bisogno di arrivare subito a una conclusione, ma con le emozioni accese è difficile ascoltare davvero l’altra persona. Se alzate la voce o ripetete le stesse argomentazioni, una pausa può essere più utile che rinunciare al dialogo.
Tuttavia, andarsene senza dire nulla può far pensare all’altra persona che la conversazione sia finita. Spiega perché hai bisogno di una pausa e quando riprenderete: «Adesso faccio fatica ad ascoltare con calma. Ne riparliamo tra un’ora». Se la sicurezza è a rischio, è importante cercare prima un luogo sicuro e l’aiuto di una persona fidata, invece di proseguire il confronto.
Descrivere la situazione e il suo impatto
Quando riprendete a parlare, invece di giudicare la persona con frasi come «Fai sempre così», confrontatevi su un episodio concreto che ricordate entrambi. Descrivere in sequenza il comportamento osservato, il suo effetto su di te e ciò di cui avresti bisogno può ridurre una reazione difensiva.
Per esempio: «Ho saputo solo poco prima di partire che l’orario dell’appuntamento era cambiato. Mi sono sentito/a disorientato/a perché non sapevo più come organizzarmi; la prossima volta vorrei che mi avvisassi appena c’è la possibilità di un cambiamento». Non è una frase che impone una verità, ma un modo per esprimere la propria esperienza e una richiesta.
Se l’altra persona ricorda le cose diversamente, non concludete subito che qualcuno stia mentendo: verificate che cosa ciascuno ha visto o sentito. L’intenzione può essere stata diversa dall’effetto prodotto. Spiegare l’intenzione non cancella l’impatto ricevuto dall’altra persona, quindi è importante affrontare entrambi.
Trovare un accordo per ricucire
Se devi scusarti, invece di dire «Mi dispiace se te la sei presa», riconosci il comportamento e il suo impatto e indica concretamente che cosa cambierai. Chi riceve le scuse non è tenuto a sentirsi subito meglio: può dire sinceramente se è pronto ad accettarle o se ha bisogno di altro.
Infine, concordate un comportamento piccolo e verificabile da provare se ricapita una situazione simile: per esempio, avvisare per messaggio quando cambia un programma oppure fissare un momento per riprendere la conversazione quando la si interrompe. Dopo qualche giorno, potete fare un breve bilancio per capire se l’accordo è stato utile e realistico.
Il modo di ricucire un conflitto varia da persona a persona e non è determinato dal tipo MBTI. Invece di spiegare l’altro attraverso un’etichetta, chiedigli direttamente quali parole e comportamenti gli sono d’aiuto.